Alleanza Civica: “Il PD tenta di ricostruirsi una verginità politica in vista della prossima tornata elettorale”

Riceviamo da Alleanza Civica e pubblichiamo integralmente: 

Il comunicato del Partito Democratico di Spoleto, con cui si attacca il Sindaco per la scelta relativa alla copertura delle posizioni dirigenziali, lascia quantomeno perplessi.

Nel documento si legge infatti:  “Una decisione assunta nonostante il vicesindaco e assessore al Personale, Danilo Chiodetti, avesse formalmente proposto una soluzione diversa, fondata sull’indizione di due concorsi pubblici per la copertura delle due posizioni dirigenziali necessarie all’Ente. Una scelta ispirata ai principi di trasparenza, imparzialità e valorizzazione del merito.”

Una dichiarazione che induce a una semplice domanda: stiamo parlando dello stesso Partito Democratico e dello stesso Lisci che, nel 2022, il giorno prima della scadenza, proposero di utilizzare la graduatoria del Comune di Foligno per nominare la persona sesta classificata di quel concorso, invece di bandirne uno nuovo?

Se oggi il PD sostiene che solo il concorso pubblico rappresenta la scelta ispirata ai principi di trasparenza, imparzialità e valorizzazione del merito, allora viene spontaneo chiedersi: nel 2022 quei principi valevano meno? Oppure valgono solo quando fa comodo richiamarli?

Sia chiaro: il ricorso a graduatorie di altri enti è uno strumento previsto dalla legge e utilizzato da molte amministrazioni. Allo stesso modo, è legittimo discutere sull’opportunità della decisione del Sindaco di attingere alla graduatoria della Regione, anche perché, sotto il profilo politico, qualcuno potrebbe ravvisare un potenziale conflitto di interessi. È un tema sul quale il confronto è doveroso.

Quello che non è credibile è il ruolo che oggi il Partito Democratico tenta di ritagliarsi, quello del censore e del moralizzatore. Perché la stessa procedura che oggi viene criticata è stata proposta e sostenuta dallo stesso PD nel 2022.

Come diceva il Marchese del Grillo: “Quando se scherza, bisogna esse seri.” E la serietà impone, prima di tutto, coerenza.

Il vero tema, infatti, non è la graduatoria né la singola scelta del Sindaco. Per cinque anni il Partito Democratico ha condiviso, sostenuto e votato praticamente tutte le decisioni dell’amministrazione comunale. Non può oggi fingere di essere stato all’opposizione.

La sensazione è che il PD stia tentando di prendere le distanze da un’amministrazione della quale è stato protagonista per l’intero mandato, cercando di scaricare sul Sindaco il peso di un bilancio politico che evidentemente considera fallimentare. È un tentativo di ricostruirsi una verginità politica in vista della prossima tornata elettorale.

Ma la memoria dei cittadini è più lunga delle convenienze del momento. E i cittadini sanno bene chi ha governato la città negli ultimi cinque anni, chi ha condiviso le scelte dell’amministrazione e chi oggi prova, con un improvviso cambio di narrazione, a riscrivere una storia di cui è stato protagonista.

Alessandra Dottarelli
Gianmarco Profili