Alleanza Civica: “Farmacie comunali, trasparenza negata: tre mesi di silenzi, omissioni e rinvii. Ora basta”

  • Letto 802
  • Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Sulla vicenda della gestione delle Farmacie Comunali, che abbiamo sollevato già nel mese di giugno, continuiamo a scontrarci con un vero e proprio “muro di gomma” da parte dell’Amministrazione comunale e della silente maggioranza di centrosinistra che sostiene il Sindaco Sisti. Un silenzio assordante, fatto di risposte evasive, mancate comunicazioni e tentativi evidenti di aggirare il Consiglio comunale, ignorando i doveri di trasparenza e controllo.

    L’illusione del cambio al vertice
    Il cambio dell’Amministratore Unico della società AFC, che gestisce le Farmacie Comunali, è stato presentato come la soluzione a tutti i problemi. Ma non è così. Nessun chiarimento è stato fornito sulla gestione degli ultimi due anni, né sull’accesso agli atti richiesto dai Consiglieri comunali, che sono stati costantemente ostacolati nel loro ruolo.

    Una risposta che solleva più dubbi che certezze
    A seguito della nostra interrogazione del 20 giugno, il Sindaco ha fornito una risposta gravemente lacunosa. In particolare, sulle modifiche statutarie della società, ci si è limitati a “presumere” l’incarico a un notaio, senza spiegare nulla su un passaggio fondamentale che avrebbe dovuto coinvolgere il Consiglio comunale. Ma nel verbale dell’assemblea del 15 novembre 2024, non c’è traccia di una proposta da sottoporre all’approvazione del Consiglio, bensì di un ordine del giorno che prevedeva l’approvazione delle modifiche, con tanto di consulenze retribuite e decisioni anticipate.

    Le Assemblee
    Nel corso di quell’assemblea (15/11/2024), si sarebbero dovuti trattare anche altri punti cruciali come il Business Plan settennale, la digitalizzazione, l’apertura di nuove farmacie, l’adozione di un Modello  organizzativo e di gestione ex Dlgs 231/2001 e altro ancora, ma non è stato discusso né presentato nulla di tutto questo. Dopo poco più di un’ora, l’incontro è stato chiuso senza alcuna deliberazione in tal senso. E i temi sono rimasti fermi e non trattati anche nelle assemblee successive (6/6 e 30/7.)

    Contraddizioni e mancanza di trasparenza
    Nel bilancio approvato il 6 giugno 2025, diversi punti non affrontati a novembre sono stati improvvisamente dati per “fatti” o “avviati”. Peccato che i documenti, analizzati dopo il nostro accesso agli atti, dicono tutt’altro.

    Del “Business Plan” per cui sono stati pagati circa 28.000 euro abbiamo visto al momento null’altro che un semplice indice, mentre il “Modello 231” – nonostante altri 28.000 euro di spesa nel 2024 e 2025 – risulta ancora mancante, come scritto dai farmacisti stessi. Per avere copia di questi documenti, e per fugare ogni dubbio abbiamo fatto una ulteriore richiesta di acceso agli atti.

     

    Accesso agli atti: tempi eccessivi e documenti negati
    Dopo l’interrogazione priva di molte risposte, abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti il 30 luglio. Alcuni documenti sono arrivati, ad esempio quelli in possesso del comune sono arrivati dopo 18 giorni con il differimento rispetto ai 10 gironi previsti; altri, come ad esempio i certificati di autenticità dei vasi acquistati per 12.000 euro, l’utilizzo dei buoni pasto etc etc il nuovo A.U ha detto che ci verranno forniti – forse – solo il 19 settembre. Troppo tempo, troppa poca chiarezza. Ad esempio i certificati di autenticità o ci sono e ci vengono subito forniti, altrimenti non si capisce a cosa servono gli oltre 45 giorni chiesti dal nuovo Amministratore.

    Inoltre, due documenti per noi fondamentali ci sono stati negati: le eventuali lettere con segnalazioni di spese o comportamenti amministrativamente discutibili e gli eventuali documenti istruttori redatti dagli uffici comunali sulla gestione di AFC.

    Ci è stato risposto che tali documenti sono coperti dal principio del whistleblowing, per tutelare la riservatezza dei segnalanti di ipotetici atti illeciti.

    Nulla da dire sulla applicazione di questa legge, ci mancherebbe, una prerogativa sacrosanta. Ma allora cosa c’è scritto in quelle lettere? E perché anche gli uffici comunali avrebbero chiesto l’applicazione del principio del whistleblowing sui documenti istruttori? Anche qui cosa ci sarà scritto?

    Compreso che non potremmo leggere il contenuto, abbiamo chiesto formalmente di sapere quando sono arrivate tali segnalazioni e quando sono stati redatti i documenti istruttori: vogliamo chiarezza almeno sulle date, e ovviamente non mettiamo in discussione la riservatezza dovuta al segnalante.

     

    Conclusioni
    A fronte di tre mesi di risposte parziali o mancate risposte, chiediamo che entro il 9 settembre ci vengano forniti da parte del nuovo A.U. tutti i documenti mancanti, anche perché trattasi di documenti che dovrebbero essere di facilissima reperibilità in una normale amministrazione. .

    In caso contrario, ci rivolgeremo agli organi competenti, perché questa situazione non è più tollerabile. Il controllo dei consiglieri comunali è previsto dalla legge, e nessuno può pensare di eluderlo renderlo inapplicabile.

    La trasparenza non è un’opzione: è un dovere.

    Spoleto 3 Settembre 2025

     

     

     

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo 2026-02-26 18:03:19
    Vedi che le raccomandazioni servono? E poi, come si fa a dire di no a monsignore? Invece, per il progetto.....
    Mario 2026-02-26 11:49:34
    Bell'articolo!
    Zipp 2026-02-22 13:38:35
    A proposito speriamo che questa "fortuna" ci assista in caso di crollo del fabbricato da anni pericolante in Via Santa.....
    Zipp 2026-02-22 13:35:30
    A proposito speriamo che questa stessa fortuna assista i passanti in caso di crollo dell'edificio pericolante in Via Santa Caterina.....
    Aurelio Fabiani 2026-02-19 16:49:23
    SULL' INCONTRO PARTECIPATIVO DI IERI DELLA CGIL PROVINCIALE SULLA SANITÀ PUBBLICA IN UMBRIA Un incontro utile quello di ieri promosso.....