Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Martedì due dicembre, presso la sede sociale, è stata insediata la Commissione Sanità nell’ambito dell’Associazione “Prima Spoleto”. Si precisa che, come da volontà dell’Assemblea dei soci, per poter meglio analizzare le varie tematiche che interessano la città, si è deliberato di dar vita a ben dodici Commissioni di settore tra cui, appunto, quella riferita ai servizi sanitari, sia ospedalieri che del territorio. A coordinare i lavori ci ha pensato la dott.ssa Antonella Esposito, già dirigente del San Matteo, nonché uno dei sei componenti il famoso Gruppo dei Saggi costituito a suo tempo dai sindaci Cardarelli e Mismetti, per la elaborazione di una proposta di razionalizzazione dei servizi sanitari fra Spoleto, Foligno e la Valnerina. In questo primo incontro è stato invitato ad intervenire il dott. Nando Scarpelli, massimo fautore della costruzione del tanto discusso Progetto Terzo Polo. Lo stesso infatti ha esaustivamente relazionato sui contenuti del richiamato Progetto, sullo stato di avanzamento del medesimo e sulla situazione attuale, sia all’interno del nostro ospedale, che nell’ambito del territorio. Alla fine dell’intervento è maturato un dibattito molto costruttivo che ha consentito ai componenti la Commissione di farsi un’idea più approfondita dello stato dell’essere. Sapendo però che non tutti sono concordi sulla attuazione del Terzo Polo Sanitario, già nella prossima settimana, la Commissione si riunirà nuovamente per ascoltare questa volta il dott. Enzo Ercolani, medico in pensione ma, soprattutto, tra i massimi oppositori al documento di che trattasi, soprattutto per ciò che concerne il Punto Nascita. Tale modo di fare rientra nelle previste modalità operative dell’Associazione che, volendo restare al di sopra delle parti, vuol ascoltare tutti, prima di discuterne nel proprio interno ed elaborare una proposta. A conferma di ciò, questa prima fase conoscitiva, si concluderà con un confronto con i vari soggetti istituzionali responsabili della materia, in attesa dell’annunciato Piano Sanitario Regionale. Tutto ciò, si ribadisce, con il solo scopo di offrire un contributo fattivo per il bene della città.










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