Agostino Pensa presenta il Circolo Bruno Trentin – Art. 36: “Ripartire dal lavoro e dalla Costituzione”

Nel pomeriggio di sabato 30 maggio 2026, presso la Biblioteca Montagne di Libri di Spoleto, si è svolta la prima iniziativa pubblica del comitato promotore dell’Associazione di cultura politica “Circolo Bruno Trentin – Art. 36”.
La nascente associazione è intitolata a Bruno Trentin, nel centenario della nascita. Bruno Trentin, scomparso nel 2007, è stato partigiano, segretario generale della FIOM, segretario generale della CGIL, deputato nazionale ed eurodeputato. Figura tra le più significative del movimento operaio italiano ed europeo, ha unito cultura sindacale e politica, autonomia di pensiero, rigore intellettuale e impegno costante per la dignità del lavoro.
Il riferimento all’articolo 36 della Costituzione richiama il principio secondo cui “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
È da questo fondamento costituzionale, e dall’esempio sindacale, politico e culturale di Bruno Trentin, che il nuovo soggetto associativo intende muovere il proprio contributo al dibattito pubblico.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire a Spoleto un luogo aperto di riflessione, confronto e iniziativa sui temi del lavoro e dello sviluppo economico, dei diritti sociali e civili, della democrazia, della pace, della sanità pubblica, dell’Europa e della qualità della partecipazione politica.
“Circolo Bruno Trentin – Art. 36” non nasce come partito e non sarà un partito, ma intende proporsi come spazio culturale e civile di elaborazione, stimolo e proposta nell’area della sinistra democratica e del movimento del lavoro.
L’incontro di sabato 30 maggio 2026 si è aperto con un breve momento musicale, affidato al giovane musicista Guido Laudenzi, che ha eseguito “Bella Ciao”.
Il presidente del comitato promotore, Agostino Pensa, ha ricordato il legame storico di questa canzone con Spoleto, richiamando l’esecuzione del 1964 che contribuì alla sua affermazione come canto universale della libertà.
Agostino Pensa ha poi svolto una relazione ampia e articolata sulle ragioni della nascita dell’associazione, sottolineando la necessità di rimettere al centro il lavoro, la dignità della persona e la partecipazione democratica.
È quindi intervenuto Massimo De Pascalis, presidente onorario, con un intervento dedicato alla Costituzione e, in particolare, all’attualità dell’articolo 36. De Pascalis ha evidenziato come il tema della giusta retribuzione, della qualità del lavoro e della tutela sociale resti oggi uno snodo essenziale per misurare la concreta tenuta democratica del Paese.
Ha portato il proprio saluto anche il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, che ha illustrato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale in questi anni e ha espresso condivisione per i valori fondativi della nascente associazione.
Il vicepresidente Guido Laudenzi è poi intervenuto sui temi internazionali, richiamando la necessità di una forte mobilitazione per la pace, in un contesto globale segnato da conflitti, instabilità e nuove tensioni geopolitiche.
A seguire, Paolo Di Loreto ha svolto un approfondimento sul Servizio sanitario nazionale, ricostruendo il percorso storico, politico e giuridico che ha portato dal precedente sistema mutualistico a un modello universalistico. Nel suo intervento è stata sottolineata l’esigenza di difendere e rafforzare la sanità pubblica come presidio fondamentale di uguaglianza sostanziale e cittadinanza sociale.
Conclusi gli interventi dei relatori, si è aperto un dibattito ampio e partecipato.
La discussione ha confermato l’interesse suscitato dall’iniziativa e la volontà di molti cittadini di contribuire alla costruzione di uno spazio politico-culturale serio, plurale e radicato nel territorio.
Le conclusioni sono state affidate a Simone Pampanelli, segretario generale della CGIL della provincia di Perugia. Pampanelli ha delineato le principali linee di azione della CGIL per la fase attuale, ricollegando i diversi temi emersi nel corso del dibattito. Dopo aver espresso plauso per l’iniziativa, ha concluso il proprio intervento con una riflessione sullo stato della democrazia nel nostro Paese e sulla necessità di rafforzare la partecipazione, la rappresentanza sociale e la tutela effettiva dei diritti costituzionali.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con la presenza di numerosi cittadini, rappresentanti del mondo associativo e sindacale, nonché esponenti del Consiglio comunale e della Giunta comunale di Spoleto.
Il presidente Agostino Pensa riconvocherà a breve il comitato promotore per proseguire l’iter costitutivo dell’Associazione di cultura politica “Circolo Bruno Trentin – Art. 36”.
Sarà cura dello stesso presidente comunicare prossimamente alla cittadinanza i riferimenti, le modalità di adesione e i canali di contatto per tutti coloro che vorranno partecipare a questa nuova esperienza associativa.