A Spoleto il convegno “Storia e futuro dei domini collettivi”

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  • Venerdì 20 e sabato 21 settembre al Complesso Monumentale di San Nicolò

    Uso dei beni collettivi. È questo il tema al centro della 9ª edizione delle “Giornate umbre degli assetti fondiari” in programma a Spoleto venerdì 20 e sabato 21 settembre al Complesso Monumentale di San Nicolò.

    La nuova normativa (Legge n. 168/2017 denominata «Norme in materia di domini collettivi») indica la strada per la ricerca di nuove forme di gestione dei beni rispetto al binomio pubblico/privato, con l’obiettivo di incentivare il senso dell’autogoverno delle risorse comuni in uno scenario caratterizzato da un neoliberismo in crisi e da una esigenza di ritorno alla terra in nuove forme di economia solidale e reti di mutualità.

    Si inserisce quindi in questo quadro il convegno “Storia e futuro dei domini collettivi”, organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con la Comunanza Agraria di San Severo, Ocenelli, Roselli, San Gregorio, La Costa e lo studio Landscape Office Agronomist srl, anche alla luce della più ampia riflessione che l’Ente sta promuovendo nell’ambito di uno dei progetti di Agenda Urbana, che ha come obiettivo la stesura di Linee guida per la riqualificazione e rigenerazione di beni comuni.

    Questo il programma della due giorni in programma questo weekend:

    Venerdì 20 settembre

    h 17.00 arrivo e registrazione dei partecipanti

    h 17.30 presentazione a cura di Sandro Ciani, Coordinatore Associazioni Agrarie dell’Umbria

    h 17.45 saluti dell’Amministrazione comunale

    STORIA

    Prima Sessione

    Presiede e coordina il Prof. Francesco Nuvoli, docente dell’Università di Sassari e Presidente del Centro Studi Demani Colletivi Sardegna

    h 18.00 “Proprietà individuale e proprietà collettiva tra storia e diritto” a cura del Prof. Fabrizio Marinelli, docente di Diritto Amministrativo Università dell’Aquila

    h 18.30 “L’Abutinatum Castri Buschieti: un caso esemplare di uso civico di origine medievale” a cura del Prof. Andrea Maiarelli, docente di storia medievale della Pontificia Università Lateranense

    h 19.00 “L’uomo, centro delle comunità agrarie” a cura del Prof. Maurizio Cancelli, Presidente Comunanza Agraria di Cancelli.

    h. 19.30 dibattito

    h. 20.00 chiusura della prima sessione

    Sabato 21 settembre

    FUTURO

    Seconda Sessione

    Presiede e coordina il Prof. Paolo Grossi, Presidente Emerito della Corte Costituzionale

    h 9.00 “Gestione patrimoniale dei demani collettivi” a cura del Prof. Pietro Nervi, Presidente Centro Studi e Documentazione sui Demani Collettivi presso l’Università di Trento

    h 9.30 “Gli Assetti territoriali collettivi e la governance del capitale naturale e dei servizi economici diversi per lo sviluppo sostenibile del territorio” a cura di Prof. Adriano Ciani, Segretario generale di A.M.A.R. (Ass. Mondiale Aree Rurali)

    h 10.00  coffee break

    h 10.30 “Paesaggio e comunità dei domini collettivi” a cura dell’agronomo Andrea Sisti, Presidente Associazione Mondiale degli Agronomi

    h 11.00 “Tutela e valorizzazione delle risorse e bellezze naturali” a cura del Prof. Giovanni Marinelli, Politecnico di Ancona

    h 11.30 testimonianza del Consorzio Uomini di Massenzatica (FE) vincitore Premio Nazionale del Paesaggio 2019

    h 11.40 dibattito

    h 13.00 conclusioni a cura del Prof. Paolo Grossi

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo Alberto Bussoni 2019-10-22 07:44:46
    Sì, ma non è Piazza del mercato, ma via Arco di Druso!
    Andrea 2019-10-18 13:37:56
    Una persona che quando parla si capisce cosa dice, peccato che non si candidi lei a rappresentare l'Umbria e Spoleto......
    Sonia Comessatii 2019-10-15 22:00:10
    Non mi sembra un atto serio e circostanziato se non fanno il nome dell'assessore competente. Chi è? Lavori pubblici? Scuola?
    Stefano Conti 2019-10-15 17:08:07
    prima la cina con brunini e poi non si è fatto niente, poi dovevano salvare la minerva e anche li.....
    Anna 2019-10-09 23:42:41
    Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.