25 aprile, la voce dei giovani: la Consulta giovanile comunale rilancia il valore della libertà

Celebrazioni partecipate e cariche di significato in piazza della Libertà per l’81° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo. Dopo gli interventi istituzionali, lo sguardo si è rivolto alle nuove generazioni: a prendere la parola è stato il presidente della Consulta giovanile comunale, Alessandro Campana, con un intervento diretto, capace di richiamare tutti a una responsabilità concreta e quotidiana.

Di seguito il testo integrale del suo discorso:

“Il 25 aprile non è soltanto una data da ricordare, ma una responsabilità da vivere. È il giorno in cui celebriamo la libertà riconquistata, il coraggio di chi ha scelto di non restare indifferente, di chi ha creduto che un futuro diverso fosse possibile anche nei momenti più bui.

Come giovani, sentiamo questa memoria non come qualcosa di lontano, ma come un’eredità viva. La libertà non è mai definitiva: va compresa, custodita e rinnovata ogni giorno. E il nostro compito è proprio questo — trasformare il ricordo in impegno, la storia in scelta presente.

Il 25 aprile, per noi, non è solo commemorazione: è una chiamata. A partecipare, a essere vigili, a non dare mai per scontati i diritti che abbiamo ricevuto. Perché la democrazia vive solo se qualcuno continua ad averne cura.

E allora, oggi, ricordando chi ha costruito questo Paese, vogliamo anche dire con rispetto e con forza: ogni generazione ha il suo tempo. Chi oggi guida il mondo è stato giovane, ha sognato, ha chiesto spazio. È giusto che ora sappia fare un passo indietro, per lasciare ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro.

Non per sostituire, ma per continuare. Non per dimenticare, ma per portare avanti.

Perché la libertà, se vuole restare viva, deve avere sempre il coraggio di guardare avanti”

A seguire, Saverio Rossi, segretario della Consulta, ha letto un testo scritto dalla docente Margherita Fede, recentemente scomparsa.