Foto Marta Tagliavia 1

A Spoleto arriva Tumaranké, il film collettivo girato da trentotto migranti con uno smartphone

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  • BANNER-DUE-MONDI-NEWS-SPOLETOSarà presentato domenica 15 luglio, alle ore 16,  a Spoleto presso la Sala Pegasus, in collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive e il Festival dei Due Mondi, Tumaranké, il film documentario interamente girato con lo smarthphone da trentotto migranti minori non accompagnati, prodotto da Dugong Films in associazione con Offf.

    Tumaranké – parola che in lingua bambara definisce chi si mette in viaggio alla ricerca di un futuro migliore- è il risultato del progetto Re-future che ha coinvolto il gruppo di minori in un workshop di educazione all’immagine e filmmaking; un percorso lungo un anno per sensibilizzare e stimolare il loro sguardo sulla realtà e imparare a esprimersi utilizzando in modo più consapevole lo strumento che ognuno di loro ha in tasca, lo smartphone.

    Sono proprio i giovani “viaggiatori” i protagonisti di questo film corale.

    Ne esce un’affresco della loro vita in Italia, la comunità dove risiedono, le nuove amicizie, i sogni, le fragilità, i momenti di solitudine, la nostalgia di casa, la scuola, il lavoro e poi l’inserimento in un nuovo paese dove giorno dopo giorno, mentre imparano una lingua, scoprono e ci fanno scoprire che una cultura dell’inclusione è possibile, gettando così le fondamenta per un futuro comune.

    Il documentario apre una finestra sulla loro vita quotidiana per la prima volta vista dal loro personalissimo punto di vista. Un diario intimo e sorprendente, che trasforma l’obiettivo dello smartphone in uno strumento per mettersi in gioco in prima persona, per raccontare e condividere un’esperienza. Ma non solo. Perché ad emergere è anche uno spaccato della nostra società contemporanea vista attraverso i loro occhi. Un modo per riflettere anche sui punti di forza e le criticità del complesso sistema europeo dell’accoglienza.

    C’è Mor, diciassettenne del Gambia che si riprende mentre scrive un diario per poter raccontare un giorno ai suoi figli questo momento della sua vita. Ahmed, della Costa d’Avorio, che non ha ripreso mai se stesso ma ha filmato con spirito documentaristico i suoi amici, le lezioni a scuola, e la vita a Ortigia. Lamin della Guinea che adesso lavora in un negozio di riparazione elettronica e si filma soddisfatto mentre ripara uno smartphone e formatta un computer. Meka, del Mali che ama il rap e i piccioni viaggiatori, il suo nome d’arte è Big Boss e si filma mentre a suon di rap racconta la sua storia, dal Mali al Niger alla Libia e poi finalmente in Italia, la sua canzone dedicata proprio ai “tumarankè” i viaggiatori che inseguono i loro sogni.

    La fase di montaggio del film è stata curata da Marta Tagliavia e Camilla Paternò che hanno lavorato partendo dai quasi 1000 video realizzati dai ragazzi nel corso dell’anno per strutturare il film.

    “Abbiamo cercato in tutti modi di coinvolgere anche le ragazze, ma alla fine purtroppo non hanno potuto partecipare al workshop perché non possono avere un telefono fino al compimento della maggiore età” spiega Marta Tagliavia di Dugong Films società capofila del progetto. “Sono spesso vittime di tratta e il rischio di essere intercettate dai trafficanti sarebbe troppo alto”.

    Per i nativi digitali il video e i social sono ormai un’estensione tecnologica della conoscenza. I migranti minori vivono a cavallo di due mondi, hanno alle spalle storie incredibili e come tutti gli adolescenti hanno bisogno di ridefinire gradualmente la loro identità”  afferma Camilla Paternò.

    Il progetto ha avuto il supporto del fondo Creative Europe dell’Unione Europea ed è realizzato attraverso la partnership di diverse realtà produttive europee tra Francia, Svezia e Turchia, e con l’ Associazione Accoglierete di Siracusa, la Fondazione Pianoterra, e dell’Università Telematica Uninettuno.

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    Commentiultimi pubblicati

    Daniele Benati 2018-07-04 14:47:11
    La femme fatale è un falso assai noto (stessa mano del ritratto di Sant'Agata esposto a Catania), almeno quanto lo.....
    SARA 2018-07-01 16:56:31
    Bastasse solo un ACCENTO cara signora!
    Giuliano roselletti 2018-06-14 19:30:10
    Sarebbe bello poter tornate a lavorate ..grazie massimo brunini
    Massimo Brunini 2018-06-14 10:44:42
    Illustre sottosegretario , oltre l'apprezzamento x ciò che sta facendo x la Ex pozzi e gli operai , vorrei chiedere.....
    Valeria Formica 2018-05-03 12:06:39
    Brava Aleandra, condivido il tuo pensiero e volevo ricordare al sig.Fabiani che i COMUNISTI a Spoleto ci sono e sono.....